Laura Perselli non ha avuto il tempo di reagire e ribellarsi al suo assassino. E' quanto emerge dall'esito dell'autopsia svolta sabato scorso, 13 febbraio, dall'anatomopatologo Dario Raniero su incarico della Procura di Bolzano. In questi giorni il genetista Emiliano Giardina sta eseguendo le analisi su decine di reperti sequestrati nella casa di via Castel Roncolo, tra cui anche una corda da arrampicata di proprietà del figlio Benno, indagato per il duplice omicidio e l'occultamento dei cadaveri dei suoi genitori. Quella stessa corda potrebbe essere l'arma usata per uccidere la donna. Sono state intanto sospese, per ora, le ricerche del cadavere di Peter Neumair nel fiume Adige.
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